Ritornando la sera al suo quartiere, al Ponte di Pierre, il ministro ritrovò in piedi, davanti alla porta della casa che egli abitava, d'Artagnan disarmato, e i tre moschettieri armati.

Questa volta, siccome egli si ritrovava in forza, li riguardò severamente, e fece segno, coll'occhio e colla mano, a d'Artagnan di seguirlo.

D'Artagnan obbedì.

— Noi ti aspettiamo d'Artagnan, disse Athos abbastanza forte perchè il ministro lo sentisse.

Sua Eccellenza aggrottò il sopracciglio, si fermò un istante, poi continuò il suo cammino, senza pronunciare una parola.

D'Artagnan entrò dietro al ministro, e Rochefort dietro a d'Artagnan: alla porta furono messe le sentinelle.

Sua Eccellenza si portò nella camera che gli serviva da gabinetto e fece segno a Rochefort d'introdurre il giovane moschettiere.

Rochefort obbedì e si ritirò.

D'Artagnan rimase solo in faccia al ministro: era la seconda conferenza con Richelieu: ed egli, confessò dopo, credeva che fosse stata l'ultima.

Richelieu rimase in piedi appoggiato al camminetto, e vi era una tavola fra lui e d'Artagnan.