A questo sospiro, Felton finalmente si voltò.
— Ah! eccovi risvegliata, disse egli; io non ho adunque più nulla da fare qui. Se voi avrete bisogno di qualche cosa, chiamerete.
— Oh! mio Dio! quanto ho sofferto, mormorò milady con quella voce armoniosa che, simile a quella delle incantatrici, incantava tutti quelli che voleva perdere.
E nel raddrizzarsi nel suo seggio, assunse una posizione la più graziosa e più abbandonata di quella che aveva quando era svenuta.
Felton si alzò.
— Voi sarete servita in questo modo, tre volte il giorno, signora, disse egli; la mattina a nove ore, nel giorno a un'ora, e la sera a otto ore. Se ciò non vi accomoda, potete indicare le vostre ore in vece di quelle che vi ho proposte, e su questo punto noi ci conformeremo ai vostri desiderii.
— Ma dovrò dunque sempre restare sola in questa grande e trista camera? domandò milady.
— Una donna delle vicinanze è stata prevenuta, e quando prima sarà al castello, essa verrà tutte le volte che desidererete la sua presenza.
— Io vi ringrazio, signore, rispose umilmente la prigioniera.
Felton fece un leggiero saluto e si diresse verso la porta. Al momento in cui stava per oltrepassare il limitare, lord de Winter comparve nel corridoio, seguito dal soldato che era stato a portare la notizia dello svenimento di milady, egli teneva in mano una boccetta di sali.