Gli ordini di Felton erano, del resto, eseguiti con una silenziosa rapidità, che dava una buona idea dello stato florido nel quale egli manteneva la disciplina.
Finalmente Felton, che non aveva ancora guardata Milady, si voltò verso di lei.
— Ah! ah! disse egli, ella dorme; sta bene, al suo svegliarsi cenerà.
E fece alcuni passi per uscire.
— Ma, mio tenente, disse un soldato meno stoico del suo capo, e che si era avvicinato a milady, questa donna non dorme.
— Come ella non dorme? disse Felton, e che fa essa allora?
— Essa è svenuta. Il suo viso è pallidissimo, ed io ho un bell'ascoltare, non sento la sua respirazione.
— Avete ragione disse, Felton dopo aver guardato milady dal posto in cui era, senza fare un passo verso di lei. Andate a prevenire lord de Winter che la sua prigioniera è svenuta, poichè non so che farle, non essendo stato preveduto il caso.
Il soldato uscì per obbedire agli ordini del suo ufficiale. Felton si assise sopra una sedia, che per caso si trovava vicina alla porta, e aspettò, senza dire una parola, senza fare un gesto. Milady possedeva quella grand'arte tanto studiata dalle donne di veder tutto coll'aiuto di uno specchio, di un riflesso, di un'ombra. Ella vide Felton che le voltava le spalle; continuò a guardarlo per dieci minuti circa, e in questi dieci minuti, l'impassibile guardiano non si voltò neppure una volta.
Essa pensò allora che lord de Winter sarebbe venuto ad aumentare, colla sua presenza, una nuova forza nel suo carceriere. Fallita la prima pruova, essa prese un altro partito, come donna che conta sulle proprie risorse; in conseguenza, alzò la testa, aprì gli occhi e sospirò debolmente.