— Io lo dirò, gridò milady con una finta esaltazione, il giorno in cui avrò sofferto abbastanza per la mia fede.

Lo sguardo di Felton scoprì a milady tutta l'estensione dello spazio che le si era aperto con questa risposta.

— Io sono nelle mani dei miei nemici, continuò ella con quel tuono di entusiasmo che sapeva essere familiare ai Puritani. Ebbene! che il mio Dio mi salvi o che io perisca pel mio Dio! ecco la risposta che vi prego di fare a lord de Winter. E in quanto a questo libro, aggiunse ella mostrando il rituale con la punta del dito, ma senza toccarlo, come se avesse temuto di imbrattarsi con questo tocco, potete riportarlo, e servirvene anche voi stesso, poichè senza dubbio voi siete doppiamente complice di lord de Winter, complice nella sua persecuzione, complice nella sua eresia.

Felton non rispose, prese il libro con lo stesso sentimento di ripugnanza che aveva già manifestato, e si ritirò pensieroso.

Lord de Winter venne verso le cinque ore di sera. Milady aveva avuto il tempo di combinarsi un piano di condotta; essa lo ricevette come una donna che avesse ripresi tutti i suoi vantaggi.

— Sembra, disse il barone sedendosi sopra una seggiola dirimpetto a quella che occupava milady, e stendendo senza alcun riguardo i suoi piedi verso il camminetto, sembra, disse egli, che noi abbiamo fatto una piccola apostasia?

— Che volete voi dire signore?

— Voglio dire che dall'ultima volta in cui ci siamo veduti, voi avete cambiata religione. Avreste forse per caso sposato un terzo marito protestante?

— Spiegatevi, milord, riprese la prigioniera con maestà, poichè vi dichiaro che ascolto le vostre parole ma che non le comprendo.

— Allora è perchè voi non avete alcuna religione; amo meglio così, riprese beffeggiando lord de Winter.