Però la sua fronte era armata di una serenità più austera che mai.
Egli si avanzò lentamente verso milady, che si era seduta, e prendendo una estremità della treccia mortifera, che, suo malgrado, e forse avvedutamente, essa aveva lasciata uscire.
— Che cosa è questo, signora? domandò egli freddamente.
— Questo? niente, disse milady sorridendo con quella dolorosa espressione che sapeva tanto bene dare al suo sorriso. La noia, voi non lo ignorate, è il più mortale nemico dei prigionieri. Io mi annoiava, e mi sono divertita ad intrecciare questa corda.
Felton portò lo sguardo al disopra del luogo ove aveva veduto milady in piedi sulla seggiola, e a quello ove essa allora si trovava seduta, e vide, al disopra della di lei testa, nel muro un arpione che serviva ad attaccarvi delle picche o delle armi.
Egli fremette, e la prigioniera vide questo fremito, perchè, quantunque avesse gli occhi abbassati, non le sfuggiva niente.
— E che facevate voi in piedi su questa seggiola? domandò egli.
— Che v'importa? rispose milady.
— Ma, rispose Felton, io desidero saperlo.
— Non m'interrogate, disse la prigioniera; voi sapete bene che a noi veri cristiani ci è proibito il mentire.