— Io sono soldato signora, e adempio gli ordini che ho ricevuti.

— Credete voi che nel giorno dell'ultimo giudizio, Dio separerà i carnefici ciechi dai giudici iniqui? voi non volete che si uccida il mio corpo, e vi fate l'agente di quello che vuole uccidere l'anima mia!

— Ma, io ve lo ripeto, disse Felton oppresso, non vi minaccia nessun pericolo, ed io rispondo di lord de Winter come di me stesso.

— Insensato! gridò milady, povero insensato che osa rispondere di un altro uomo, quando i più saggi, quando i più timorosi dell'ira celeste non osano neppure rispondere di se stessi, e che si associa al partito più forte e più fortunato per opprimere il più debole e lo più sventurato!

— Impossibile! signora; impossibile, mormorò Felton, che sentiva nel fondo del suo cuore l'aggiustatezza di questo argomento; prigioniera, voi non ricupererete per mezzo mio la libertà; viva, voi non perderete per mezzo mio la vita.

— Sì, ma io perderò bene ciò che mi è mille volte più caro della vita; io perderò l'onore, Felton, e siete voi, che io farò responsabile davanti a Dio e davanti agli uomini della mia onta e della mia infamia!

Questa volta per quanto fosse impassibile, o simulasse di esserlo, non potè resistere all'influenza secreta che si era già impadronita di lui. Vedere questa donna, così bella, bianca come la più candida visione, vederla volta a volta disperata o minacciosa, subire ad un tempo l'ascendente del dolore e della bellezza, era troppo per un cervello minato dai sogni ardenti della fede estetica, era troppo per un cuore corroso ad un tempo dall'amore pel cielo, che arde, dall'odio degli uomini, che divora.

Milady vide il turbamento, sentì per induzione la fiamma delle ardenti passioni opposte che ardevano col sangue nelle vene del giovane fanatico, e a guisa di un abile generale, che vedendo il nemico pronto a rinculare, cammina su di lui mandando un grido di vittoria, essa si alzò, bella come un'antica sacerdotessa, come una vergine inspirata, coi capelli sparsi, tenendosi con una mano la veste, pudicamente riportata sul suo petto, collo sguardo illuminato di quel fuoco che aveva già portato il disordine nel giovane puritano, si avanzò verso di lui, gridando con tutta la veemenza della sua voce così dolce, alla quale, nell'occasione, essa sapeva dare un accento così terribile.

— «Abbandona Abaal la sua vittima, getta ai leoni il martire. Dio ti farà pentire! io grido a lui dall'abisso.»

Felton rimase come petrificato.