— Voi dovete vederlo, signora, dal mio uniforme. Io sono un ufficiale della marina inglese, rispose il giovane.
— Ma in fine, è forse di abitudine che gli ufficiali della marina inglese si mettano sotto gli ordini dei loro compatrioti quando approdano in un porto della Gran-Brettagna, e spingano la galanteria fino a condurli a terra?
— Sì milady, questo è l'uso, non già per galanteria, ma per prudenza, che in tempo di guerra gli stranieri sieno condotti in un albergo designato, affinchè, fino a perfetta informazione su di essi, restino sotto la sorveglianza del governo.
Queste parole furono pronunciate con la gentilezza la più squisita e la calma la più perfetta. Però esse non ebbero il dono di convincere milady.
— Ma io non sono straniera, signore, disse ella coll'accento più puro che fosse mai risuonato da Portsmouth a Manchester; io mi chiamo lady de Winter, e questa misura...
— Questa misura è generale, milady, e voi tentereste invano di sottrarvici.
— Io dunque vi seguirò, signore.
E, accettando la mano dell'ufficiale, cominciò a discendere la scala, in fondo alla quale l'aspettava la lancia. L'ufficiale la seguì: un gran mantello era steso a poppa, l'ufficiale la fece sedere sul mantello e si assise vicino a lei.
— Vogate, diss'egli ai marinari.
Gli otto remi caddero in mare formando un sol colpo, non battendo che con un sol colpo, e la lancia sembrò volare sulla superficie delle acque.