« — Voi! ripetei... oh! Felton, ve lo assicuro, io lo credeva insensato.
« — Sì, io, riprese egli.
« — Ah! lasciatemi, gli dissi, uscite, se non volete che io m'infranga la testa contro i muri, e sotto gli occhi vostri.
« — Sta bene! diss'egli, voi lo volete? A dimani sera.
« — A dimani sera, risposi lasciandomi ricadere, e mordendo il tappeto per la rabbia.»
Felton si appoggiava ad un mobile, e milady vedeva con gioia che forse sarebbe mancato la forza al giovane uffiziale prima della fine del racconto.
CAPITOLO LVII. UN MEZZO DI TRAGEDIA CLASSICA
Dopo un momento di silenzio, impiegato da milady a contemplare il giovane che l'ascoltava, essa continuò il suo racconto:
« — Erano quasi tre giorni che io non aveva nè mangiato, nè bevuto, diss'ella, e soffriva atroci torture; qualche volta mi sembrava che alcune nubi mi chiudessero la fronte, che mi velassero gli occhi: era il delirio.
«Venne la sera: io era così debole che ad ogni istante sveniva, ed ogni volta che sveniva ringraziava Dio, perchè credeva di morire.