«La seconda notte la porta si aprì; io era stesa sul pavimento, le forze cominciavano ad abbandonarmi.

«Al momento mi sollevai, sorreggendomi sopra una mano.

« — Ebbene! mi disse una voce che suonava in un modo troppo terribile al mio orecchio, perchè non la riconoscessi tosto: ebbene! siamo noi un poco raddolciti, e pagheremo la nostra libertà con una semplice promessa di silenzio? Sentite, io sono un buon principe, aggiunse egli, e quantunque non ami i Puritani, io rendo loro giustizia; egualmente che alle Puritane, quando sono belle. Andiamo, fatemi un piccolo giuramento sulla croce, io non vi domando di più.

« — Sulla croce! gridai rialzandomi, perchè al suono di questa voce aborrita, io aveva ritrovate tutte le mie forze: sulla croce giuro che nessuna promessa, nessuna minaccia, nessuna tortura mi chiuderà mai la bocca. Sulla croce giuro di denunziarvi ovunque come un assassino, un ladrone d'onore, un vile; sulla croce giuro, se mai giungerò ad uscire di qui, di domandare vendetta contro voi a tutto il genere umano.

« — State all'erta, disse la voce con un tuono di minaccia che io non aveva per anche inteso, poichè ho un mezzo supremo, che non impiegherò che agli ultimi estremi, per farvi chiudere la bocca, o almeno per impedire che si creda ad una sola parola di quanto sarete per dire.

«Io raccolsi tutte le mie forze per rispondere con uno scoppio di risa.

«Egli si accorse che oramai fra di noi si era aperta una guerra a morte.

« — Ascoltate, disse egli, io vi lascio ancora il rimanente di questa notte e tutto il giorno di domani: riflettete. Promettete di tacere, e la ricchezza, gli onori, ed anche la considerazione vi circonderanno; minacciate di parlare, ed io vi condannerò all'infamia.

« — Voi? gridai io, voi!

« — All'infamia perpetua, incancellabile!