Allora si azzardò di domandare ciò che fosse accaduto di Felton.
Le fu risposto che Felton era montato a cavallo un'ora innanzi e che era partito.
S'informò se il barone era sempre al castello; il soldato rispose di sì, e che aveva l'ordine di prevenirlo se la prigioniera desiderasse parlargli.
Milady rispose che si trovava troppo debole pel momento, e che il solo suo desiderio era di rimaner sola.
Il soldato uscì lasciando il pranzo apparecchiato.
Felton era stato allontanato, i soldati di marina erano stati cambiati; dunque si diffidava di Felton.
Quest'era l'ultimo colpo portato alla prigioniera.
Rimasta sola ella si alzò: quel letto in cui si teneva per prudenza e perchè fosse creduta gravemente ferita la bruciava come un braciere ardente. Essa gettò uno sguardo sulla porta; il barone aveva fatto inchiodare un asse nel finestrino; egli temeva senza dubbio che mercè quest'apertura essa giungesse ancora, con qualche diabolico mezzo, a sedurre le guardie.
Milady sorrise di gioia; dunque poteva abbandonarsi ai suoi trasporti senza essere osservata: Ella percorse le camere colla esaltazione di una pazza furiosa o di una tigre racchiusa nella gabbia di ferro.
Certamente se le fosse rimasto il coltello, avrebbe pensato, non già ad uccidere se stessa, ma questa volta ad uccidere il barone.