A sei ore lord de Winter entrò, ed era armato fino ai denti. Quest'uomo, nel quale fino allora milady non aveva veduto che un gentiluomo elegante e civile, era divenuto un ammirabile carceriere. Sembrava preveder tutto, prevenire tutto.

Un solo sguardo vibrato sopra milady lo fece accorto di ciò che passava nella di lei anima.

— Sia diss'egli, ma per oggi non potrete uccidermi, voi siete senz'armi, e d'altronde io sono in guardia. Voi avevate incominciato a pervertire il mio povero Felton; egli subiva di già la vostra infernale influenza, ma io ho voluto salvarlo, e voi non lo vedrete più. Tutto è finito: riunite le cose vostre; domani partirete. Aveva fissato d'imbarcarvi il 24, ma ho riflettuto che più la cosa sarebbe stata vicina, e più sarebbe stata sicura: Domani a mezzogiorno avrò l'ordine del vostro esilio, firmato da Buckingham. Se voi direte una sola parola a chiunque siasi, prima che siate salita sulla nave, il mio sergente vi farà saltar le cervella; egli già ne ha l'ordine. Se sulla nave direte una parola a chiunque siasi, prima che il capitano ve n'abbia dato il permesso, egli vi farà gettare in mare; ciò è di già convenuto fra noi. A rivedervi; ecco quanto per oggi ho a dirvi; domani vi rivedrò per dirvi addio.

Dette queste parole, il barone uscì.

Milady aveva ascoltata tutta questa tirata col sorriso dello sdegno sulle labbra, ma colla rabbia nel cuore.

Fu servita la cena: milady sentì che aveva bisogno di forze; ella non sapeva ciò che poteva accadere nel corso di quella notte che si avvicinava minacciosa, poichè grossi nuvoloni si ravvolgevano in cielo, e continui lampi annunziavano un uragano.

L'uragano scoppiò verso le dieci ore della sera; milady provava una specie di consolazione nel vedere la natura armonizzarsi col disordine del suo cuore. Il fulmine rimbombava per l'aria come la collera nel suo pensiero; le sembrava che la bufèra passando scarmigliasse la sua fronte come gli alberi di cui curvava i rami, e svelleva le frondi; essa urlava come l'uragano, e la sua voce si perdeva nella gran voce della natura, che pure sembrava gemere e disperarsi.

Di tratto in tratto ella guardava un anello che portava al suo dito. Sotto la pietra di questo anello vi stava un veleno sottile e violento; questa era l'ultima sua risorsa.

Ad un trattò intese battere ad un vetro, e al chiarore di un lampo, vide il viso di un uomo comparire dietro le sbarre.

Essa corse alla finestra e l'aprì.