Arise, fair sun.
Le dissi a mezza voce avanzandomi sotto la finestra.
— Ah! rispose impaurita.
— Vorrei finire come Romeo se tu potessi essere Giulietta per me.
— È un complimento o un sarcasmo?
— Una dichiarazione. Senti, e arrampicandomi sulla inferriata della sottoposta finestra, me le accostai. Vorrei essere il sogno che verrà nel tuo letto... non chiudere per Dio! non vorrei essere nè più indiscreto, nè più pesante del sogno: vorrei solo farti sospirare per avvolgermi nel tuo respiro come nella esalazione di un fiore. Tu non lo credi, ma io ti amo, Mimy.
Ella mi guardava.
— Ti amo.
— Commedia!
— Che! gridai allungandomi: ella volle ritirarsi, ma vedendo che mettevo un piede sulla cimasa della ferriata, così che sollevandomi non avevo altro appoggio che il muro con gran pericolo di cadere, si fermò.