— Ciò potrebbe accadere; Del Pino è molto bello.
L'avvocato fe' un gesto violento.
— Non vi capisco, ruggì soffocatamente stringendosi la fronte nelle mani come per impedire alla propria ragione di rovesciarsi.
Quella donna gli dava le vertigini. Chi amava dunque questa bella che coglieva un uomo come un fiore? Mal dotto nello studio del cuore, l'avvocato si chinava su quell'anima come sopra una voragine dal fondo della quale saliva misto ad un fracasso di torrente un acre profumo di fiori. Quella donna partirebbe dunque per sempre! Il mistero dileguerebbe misteriosamente...
E Del Pino l'avrebbe forse posseduta: che importa se innamorata o fredda, quando la possedesse? Questo pensiero era anche più terribile dell'altro.
— Perchè non mi amate? le domandò colla ingenuità delle grandi passioni.
— Ma perchè voi medesimo non mi amate, sebbene crediate sinceramente il contrario. Volete che vi riveli a voi stesso? Vi servirà di consolazione nei primi giorni della mia assenza; dopo non ne avrete più bisogno. Oh! non protestate, non interrompete: l'eloquenza a domani. Voi credete di amarmi perchè non avete mai amato, perchè nato con uno spirito pratico e positivo, con minore fantasia di un aritmetico, avete sempre vissuto di studio e di sensi: perchè la vostra vita fino ad oggi era come il corso di un gran fiume per una grande pianura, calmo e maestoso... e io sono venuta a turbarlo. Io sono tutto quello che voi non siete: sono pallida, sono aristocratica, sono splendida: ho più cuore che voi non abbiate ingegno, più ingegno che non abbiate mai supposto in una testa femminile. Voi mi amate perchè vi siete detto: con questa donna la sazietà è impossibile — amore di uomo, amore di egoista. Siate sincero: nei vostri sogni, nei vostri progetti sulla marchesa di Monero avete mai pensato a ciò, che potreste offrirle in cambio di ciò che ella vi darebbe.
Carlo era attonito.
— Ho dunque ragione, ella proseguì melodiando la voce: credete adesso che io possa amarvi conoscendovi? La vostra passione è una illusione, che vi ho prodotto; forse conoscendomi meglio chi sa se non si dissiperebbe... Siete già un uomo illustre, fra un anno potete essere un grand'uomo: il Parlamento vi aspetta. La donna, che fosse vostra amante, avrebbe cento ragioni d'insuperbire: conterebbe i vostri trionfi, si farebbe della vostra gloria una toeletta più splendida delle più splendide, che arrivano da Parigi... Sperate: siete ancora giovane; le donne amano ancora gli uomini.
— No: poichè non mi amate.