— Va dalla marchesa, sciagurato! disse Giorgio.

La fronte di Mimy, sino allora bruna, s'illuminò di un baleno.

— Carlo è innamorato.

Non gli badò.

In quel punto egli entrava nel palchetto della marchesa.

Questa gli tese cordialmente la mano e tutta la violenza di lui cadde per incanto: si trovò lì dentro come senza saperlo, s'imbarazzò, si fe' più goffo del solito, e malgrado una insistenza poco cavalleresca dovette lasciare a Del Pino il suo posto e sedersi in faccia al pubblico. Girò intorno gli occhi e incontrò quelli di sua moglie. Se la distanza gli avesse permesso di leggervi sarebbe stato ancora più imbarazzato, perchè erano carezzevoli. Mimy cessò di guardare in quel palco e appoggiando il gomito al parapetto si accomodò nel suo atteggiamento favorito.

— Vi divertite? le domandò Giorgio, che nel dolore della passione aveva perduto lo spirito.

— Divertirmi?

— Giudicando dal volto sembrerebbe di sì.

— Il volto è una maschera.