— Aspettate; si gittano fiori sulle tombe: voglio gettarne uno sulla fossa del vostro sogno.

Sorse seduta, cosichè il manto disciogliendosi le lasciò quasi nudo il seno: afferrò la mandola e passandosi prima una mano sulla fronte come per correggere un riccio o ghermire una idea, lo guatò con occhio corrusco e cantò:

Vola, fuggiasca rondine,

Che vengo teco a vol;

Tutto è qui morto, o rondine,

Dove dirizzi il vol?

Lontan, lontan ceruleo

Sorride il ciel, sorride

Più alto il sole; o rondine,

Quale più ti sorride?