— M'ama, lei! mormorava baciando e ribaciando la carta... Mia... solamente... mia, e tendeva le labbra quasi per baciare la stessa parola, che pronunziava.

Tutti i suoi pensieri eran note di un inno, ma occorrerebbe una cetra intrecciata di raggi di stelle e di pistilli di fiori al poeta, che volesse ripeterlo. Certo sarebbe una gentile voluttà seguire il volo di questa bianca colomba per l'azzurro del nuovo cielo, mentre il sole ci tenderebbe sotto un raggio per impedirci di cadere, e là in alto qualche stella non ancora scomparsa ci getterebbe forse un saluto.... Ma la natura non concesse nè ai poeti nè ai falchi tali voli e li costrinse entrambi a volteggiare sulle rupi stridendone fisi il sole troppo alto.

Mimy ebbe l'ebbrezza, poi l'estasi, poi l'assopimento della felicità — la parola, la musica, l'eco: il sorriso, la danza, l'amplesso. Amava, era riamata, aveva tutto. In quei momenti inenarrabili Raffaello le avrebbe invano offerto per un bacio tutte le proprie vergini, invano Napoleone le avrebbe fatto una cintura della sua spada di conquistatore, invano Dio le avrebbe gettato un pugno di stelle come un pugno di brillanti.... Che le importava di tutto ciò? Amava, era riamata, aveva tutto!

Tornò ancora a rileggere la lettera, e penetrandone sempre più la profonda poesia si sentì scoppiare il cuore dalla gioia! Si ricordava bensì del marchese Del Pino, ma non aveva la forza di esserne gelosa, tanto nel suo amore era timida e grande. Poi la marchesa non lo amava, ne era sicura. A poco a poco le si aggravarono gli occhi e le parve di vaneggiare; un'aura blanda la molcea come agitata dall'ali di un sogno, incogniti profumi le esalavano intorno al capo, mentre il torpore, avvolgendola come in una tiepida coltrice, la rovesciava languidamente sul divano... Mimy era assopita.

Carlo entrando a caso nel gabinetto si fermò maravigliato sulla porta. Non aveva mai veduto la moglie così bella, ma le parole della baronessa lo rimorsero improvviso e, vedendole quella lettera sulle ginocchia, la suppose di Giorgio.

Un brivido d'ira gli corse al cuore: si avvicinò col passo del ladro.

— Quella lettera! esclamò, mentre lo scricchiolio delle scarpe aveva risvegliata Mimy, che tentò subito di nasconderla.

— Ma....

— Quella lettera, la voglio, datemi quella lettera!

— Che cosa volete farne? è mia: non vi è nulla che vi possa interessare.