Si guardarono: la lettera bruciò in un attimo e i fogli carbonizzati montarono per la canna del camino con un corteo di faville, come fossero le anime degli arsi pensieri.

— Perchè avete bruciata quella lettera? Se io sospettassi...?

— Avete già sospettato.

— Nè senza ragione.

— Allora decidete.

Egli fu scosso dalla risposta.

— Siete l'amante di Giorgio.

— La mamma vi ha male informato.

— Chi ve lo ha detto?

— Indovino: non mi ha ella detto che amate la marchesa, e non ha forse mentito...? Andate, proseguì con orgoglio, dalla signora marchesa e dimandatele se non mi ha mandato una lettera per Sulema mezz'ora fa. La marchesa non è un uomo per mentire, e non mentirebbe con voi. Non dico questo per giustificarmi: se mi sospettate, non aggiungo una sola parola per dissipare i vostri sospetti e ne accetto tutte le conseguenze.