— Guardaci, tutte le tue lettere, tutte. Le cavò con vanità bambinesca e gettandogliele in grembo: Vuoi che te ne reciti una? le so tutte a memoria.
— No, parlami piuttosto di te. Sei proprio fuggita? non volevi dunque più ritornare a casa?
— Certo. — E se non mi avessi trovata? Se ti avessi respinta?
— Cattiva! rispose con una smorfia.... Impossibile!
— Supponilo.
— Sarei morta.
— Come?
— Non lo so.
— Dunque non ci pensi più al passato?
— E nemmeno al futuro! mi basti tu.