Egli la contemplava istupidito. Gli pareva di sognare, mentre venuto a cercare sua moglie per vendicarsi, era adesso lungi dal primo disegno; ma la marchesa calda nel volto di un voluttuoso rossore e col seno ineffabilmente commosso lo abbagliava e l'incendiava. Si stavano tanto presso e in tale atteggiamento, che l'amplesso era quasi incominciato e scoppiando un bacio si compiva.
La marchesa sfinita si rigettò sulla spalliera della poltrona.
Carlo le passò un braccio alla cintura.
— E sia!
Ma ella balzò in piedi, e respingendolo, sembrò voler fuggire.
— Marchesa! gridò inseguendola: ma è una...
Non disse di più, perchè ella gli aveva chiusa la bocca con una mano.
— Adesso andate e stringiamoci la mano: io salvo una donna e voi ne perdete un'altra.
— Ma...
— A domani.