— Troppo tardi.

— Eppure sarà domani.

— E se non mi piegassi? Domani! Gittate un tizzone in un pagliaio e poi ditegli: ardi solo domani: non vi ubbidirà.

— Sì, altrimenti lo spegnerò.

Gli tese la mano, che l'altro strinse.

— Chi mi assicura che manterrete la promessa? scoppiò improvvisamente a dire.

Una nube passò sulla fronte della donna.

— Dubitate? e, accennandogli di attendere, sfuggì per la porta e ne ritornò subito con un astuccio in mano.

— È il diadema di mia madre. Regalandomelo, mi fece promettere che non me ne priverei per cosa al mondo. Prendetelo in pegno, e se domani mattina non mi troverete, andate e gettatelo nel Reno.

— Ma vale centomila franchi!