Non credo, non spero.

Ma godo talor...

E godo col vino

Col canto e l'amor...

Le ultime parole furono pronunciate con vibrazione così energica, che contrastò singolarmente col senso spensierato del brindisi.

— Bello! disse con ironico sorriso: ma è un inno per voi. Uomo! vi ripeterò colla marchesa di Monero.

Egli non rispose.

Seguitarono a cenare. La beccaccia fu disossata, i crostini scomparvero, il vino sparì e perfino la canestra dei fiori non si salvò. La contessa n'estrasse una camelia e mostrandogliela:

— Perchè mai la camelia, che non ha odore, è tanto stimata?

— Perchè somiglia alle donne volgarmente oneste; donna senza amore, fiore senza profumo.