« — Sei bellina, Mimetta; non insuperbire, veh!

«Arrossivo.

«Un giorno mi chiese se aspettavo ansiosamente di lasciare il convento.

« — Non lo so io: se tutte le suore fossero come lei, madre! ma la badessa mi strapazza sempre...

« — Poverina!

« — Venga con me anche lei: le vorrò bene anche fuori: non dimentico io.

«Suor Maria mi guardò con due grandi lagrime negli occhi grandi.

«Mi venne da piangere e pensando di averla afflitta le gettai le braccia al collo: la baciai, la ribaciai senza badare al rispetto...

«Mi lasciava fare.

« — Le vuol bene, madre, alla sua Mimetta?