«Se al momento di coricarsi m'avesse detto: — Mimy, mi permetti di stare con te? altrimenti dormo nel gabinetto: correrò pel primo se chiami; — credo che gli sarei saltata al collo, però chiedendogli di lasciarmi sola.
«Invece a mezzanotte m'entra in camera: mi domanda come sto, si spoglia e giù placidamente in faccia alla cameriera:
« — Va pur là: ci penso.
«Ci pensava russando!
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«Giorgio è ritornato più secco e meno brutto dalla Spagna. Come mai gli uomini sono le nostre metà se non ci somigliano punto?
«Il sorriso che rende così grazioso il nostro volto deforma il loro, forse per l'angolosità dei lineamenti, che al più piccolo moto si urtano come le faccette dei giocattoli da bimbi. Qualche volta mi sono messa ad esaminare un uomo: meditabondo, via! ma in azione: ogni cinque minuti un'espressione triviale, un gesto villano: hanno i movimenti ancora più pesanti delle forme (per esempio ballando nessuno di loro si regge sul pollice, come sanno fare tutte le ballerine); il loro viso è talmente grossolano che nessun sentimento delicato vi può sfumare; se vi dicono un bel complimento, gli è come se vi offrissero un diamante montato in ottone. Comprendo che la cavalla ami il cavallo; la loro bellezza è uguale: ma la donna l'uomo?
«Ecco come da fanciulla mi figuravo l'amore: una tiepida pelliccia di ermellino, nella quale mi avviluppavo nuda, morbida, candida, intatta. Invece mi hanno affagottata in una pelle di asino.
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«Suor Maria aveva per me una ben'altra tenerezza che la mamma. Quando eravamo in camera per la meditazione veniva spesso a trovarmi: mi domandava tante cose! Benchè fossi sul quindici anni mi pigliava ancora sulle ginocchia: qualche volta mi scomponeva quella orribile pettinatura, mi sbottonava dalle spalle la pellegrina e acconciandomi i capelli come la Maddalena dell'altar maggiore mi baciava sulla fronte.