«Gli orientali hanno il serraglio, e credo ci convenga meglio delle nostre famiglie. Il serraglio è un magnifico carcere guardato da mostri: vi si vive fuori del mondo una vita d'immaginazione: si dorme sui tappeti, si respirano profumi, si sta lunghe ore nel bagno, più lunghe allo specchio; il pensiero è tutto fisso nella bellezza, la speranza nella voluttà; il padrone entra come un attore sulla scena. Ma un marito che si vede sempre, certe volte, in certi momenti: non vi è passione, nè illusione che resista.

················

«Pensavo al matrimonio: ci penso spesso. Tutti predicano che li solamente è la vera felicità per noi donne; cioè, che per divertirsi molto e sempre bisogna prendere un abbonamento vitalizio a un teatro in cui gli stessi attori danno sempre la stessa commedia e gli uni sono più goffi dell'altra. La logica degli uomini, essi che scherniscono tanto la nostra!

················

«Sono sua! ecco la grande parola. Sua! Egli penserà forse: il corpo di Mimy è mio. Come della scimmia il violino che s'imposta sotto il mento e non sa suonare. E l'anima? sua! il mio passato, il mio sentimento, la mia fantasia, i miei sogni, i miei castelli che fabbrico sulle nuvole e nei quali mi rifugio, proprio tutto suo?

················

«Sono stata tre giorni a letto e nessuno è venuto a trovarmi.

«Ero ancora più triste che malata: la penombra, il silenzio della camera, la cameriera che entrava sulla punta dei piedi e mi parlava bassamente... essere sola — un raccoglimento quasi voluttuoso se i nervi delle tempia non mi si fossero a quando a quando dolorosamente stirati. Carlo, non lo immaginavo, malgrado un accrescimento di lavoro mi veniva spesso al letto, si sedeva al capezzale, mentre l'osservavo fingendo di sonnecchiare. Carlo è incapace di amare, ma non manca proprio di cuore — è buono come un uomo.

«Se avessi una persona amata che mi si ammalasse, mi ammalerei anch'io; mi crederei cattiva diversamente.

«Mi sono sentita inclinare verso di lui: non era più mio marito, ma un amico, un medico disinteressato, e se mi avesse aiutata forse mi entrava in cuore — meglio per lui e per me: ma no, sempre così... i mariti, anche i più intelligenti, non capiscono nulla.