«Che scena! Ero nel gabinetto quando Giulietta è entrata ansante.

« — La signora marchesa!

« — Chi!

« — Di Rimini.

«Mi è mancato il respiro, e Giulietta è scappata per preparare non so cosa.

«Dio! com'ero mal vestita. L'abito mi faceva mille brutte pieghe, avevo la pettinatura vecchia, le pantofole invece degli stivalini, ma il tempo, di raffazzonarsi mancava — Come mi troverà brutta! Nullameno, sono andata verso la sala sudando freddo. La porta era socchiusa; la ho traveduta presso il tavolo con un mio ricamo in mano.

«Sentendomi si è rivolta.

« — Così dunque vi sorprendo: il signor avvocato è a Bologna, alla Corte di Appello: vi stupisce che sia tanto bene informata? almeno non vi dispiacerà...

« — Perchè?...

« — Ah! signora Mimy, questa è una cattiva risposta: una amica avrebbe trovato di meglio.