E quella contadina sorpresa da una angoscia di pietà guardava la pietra solitaria, che il sole e il ghiaccio avevano tanto bruciata: quante grandini, quante pioggie l'avevano sferzata! La pietra non poteva muoversi. La sua faccia pallida in quel lume di luna era tutta corrosa, bucherata come quella dei poveri vaiuolosi, con una lebbra arida che solo il vento di quando in quando spazzava.

Quella pietra era lì abbandonata senza speranza, senza consolazione.

Ella si chinò.

—Che cosa fai?

—La volto.

L'altra contadina, che era con lei, ebbe un tristo sorriso.

—Povera pietra! come dev'essere stanca di stare sempre sul medesimo lato.

Come sono stanco io pure di stare sempre immobile!

* * *

Stamane è venuto il mio editore per chiedermi un libro nuovo; gli ho mostrato il manoscritto sul tavolo da notte.