Ogni rumore finisce fatalmente nel silenzio; quando finirà il rumore della storia? Sarà in una sera che copra colla pietà delle sue ombre la sconcia agonia degli ultimi pellegrini, o in un meriggio che insulti col suo fulgore al tramonto del pensiero umano? La natura, nella quale creammo il regno dello spirito e alla quale imponemmo talvolta colle scienze le nostre volontà di un minuto, sentirà in sè stessa la nostra morte, o già preoccupata della nuova vita più alta che dovrà succederci, avvertirà appena la nostra ultima caduta come negli autunni quella delle ultime foglie?

Il piano della via Emilia e di tutta la sua pianura si abbassa: ai calcoli più recenti il progressivo dislivellarsi del suolo rispetto al pelo del mare sarebbe dai dodici ai diciotto centimetri per secolo. Il pavimento del sepolcro di Galla Placidia è sotto la comune alta marea circa un metro. Invano la terra rapita ai monti dai ruscelli e portata al mare dai fiumi allunga il litorale e sembra alzarsi sul mare; il mare indietreggia, ma si drizza minacciando. La scienza sospesa non osa ancora decidere, quantunque il pericolo cresca ogni giorno, dacchè gl'ingegneri della Serenissima lo segnalarono primi nel secolo XV. È il suolo che si abbassa sotto il peso della vita che porta, o il mare che si eleva secondo l'ipotesi meteorica del Mayer, mentre la luna accelera secolarmente il proprio viaggio nei silenzi del cielo?

I pesci dell'Adriatico passeranno un giorno sulla via Emilia come vi passarono le legioni di Cesare e di Napoleone?

La strada si rifiuta forse a conservare ogni orma di viandante, perchè destinata a discendere per sempre sotto il mare, le orme umane non apprenderebbero nulla ai viventi di laggiù?

Forse!

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VII. [Niccolò Macchiavelli]

—Che cosa pensi tu dunque del Macchiavelli? Mi ha chiesto improvvisamente Berti, volgendomisi dal caminetto con le molle in mano e guardandomi con quella sua aria intelligente e curiosa. Quindi senza darmi tempo di cominciare una qualsiasi frase di risposta, si è alzato e prendendo di sul tavolo da notte uno dei tre volumi del Villari, ha soggiunto:

—Li ho letti anch'io: è un lavoro largo e minuto. Tutta la critica moderna lo ha encomiato; Macchiavelli vi è seguíto giorno per giorno, passo per passo. La sua vita vi è esplorata collo scandaglio, commentata colla finezza di un avvocato e qualche volta colla penetrazione di un romanziere: il disegno dei tempi, nei quali passa ed opera, è sicuro. Pare che tutto vi sia detto; un volume descrive l'ambiente nel quale Macchiavelli sta per entrare, due altri quello che vi pensa e fa.

E arrestandosi improvvisamente, colpito da una idea più concisa per esprimere il tumulto di tutte le altre che il richiamo di quei libri gli aveva destato: