— Bevete.

— A che cosa? domandò Loris senza sorridere.

— Alla vostra guerra, ribattè Ogareff piccato.

— O alla vostra; una guerra, nella quale si berrebbe sempre champagne, e depose il calice sulla tavola senza averlo appressato alle labbra.

— Ah! disse Ossinskj: voi vorreste dunque rubare e assassinare!

— Sì.

— Bruciare tutti i castelli senza riguardo nè a vecchi nè a bambini! gridò Kepsky.

— Sì.

— Spingere i villaggi alla rivolta, perchè i reggimenti li massacrassero!

— Sì.