— Conducete con voi Tatiana a Pietroburgo, non è bene restar qui. Tornerete nel Comitato e vi agirete potentemente per deciderlo; io mi metterò subito in campagna. Bisogna cancellare ai più presto il ridicolo dell'ultimo smacco; verrò ad un'altra seduta, appena disposte le prime file.
Ma arrestandosi bruscamente, considerò il principe, che pareva di una grande svogliatezza.
— Voi non credete più a nulla!
— Avete indovinato.
— Separiamoci dunque. Voi sperate di vivere, almeno gli ultimi giorni, coll'amore di vostra moglie. Quella donna, ve l'ho già detto, è la vostra fine. Io comincerò la guerra.
A questo punto intese il fruscio di una veste nel corridoio.
— Silenzio! fece con un gesto al principe, che non aveva udito nulla.
Comparve Tatiana in veste da camera, salutò leggermente Loris.
— Vi ho cercato per tutto il castello, disse al principe, finalmente ho pensato che foste qui: mi perdonerete, se vi ho disturbato, si volse a Loris.
— Che cosa vuoi, mia cara?