— Aspetti un articolo di madama Blavatsky? Sapete, Loris, Tatiana è spiritista. Madama Blavatsky è per lei la più grande incarnazione dello spirito nel nostro secolo.

— È più facile negare che distruggere le prove spiritiste, ella rispose gravemente.

Loris sorrise.

— Nemmeno voi, signor Loris, ci credete?

— Non sono abbastanza ateo per avere questa fede.

A questa profonda risposta il principe, che aveva già lacerato la busta di una lettera, si volse; Tatiana rimase col giornale in mano.

— Non vi pare, principessa, un'ingiuria verso Dio pretendere di dominare i suoi spiriti, richiamandoli dopo morte nel nostro mondo per rivolgere loro domande, che esprimono solo la nostra curiosità?

— Ed essi poi risponderebbero facendo battere i piedi di un tavolo! Confessa, mia cara Tatiana, che questo plagio dell'alfabeto telegrafico non fa molto onore allo spirito de' tuoi spiriti. Ho conosciuto madama Blavatsky a Pietroburgo in una seduta, che essa diede in casa del principe Karaguine. Se tu la vedessi, perderesti subito almeno la metà della tua fede in lei; è una donna orribilmente brutta, pare un uomo.

— Dio non è generalmente meglio rappresentato del popolo, replicò Loris.

Tatiana, come una bambina ostinata, scosse la testa sfogliando il giornale.