— Mio buon amico, questa sera tu hai più malinconia che spirito. Signorina, dite dunque a vostro zio che domandare certi favori a vecchi amici, e la voce gli tremava guardando Tatiana, è quasi un supporli incapaci di farli.

— Tatiana resterà sola; non si può star soli.

Ella senti inumidirsi gli occhi: tutta la sua sventura le si addensò al cuore.

— Si è sempre soli nella vita....

— Credete che le fanciulle della vostra età, maritandosi, rimangano egualmente sole? intervenne il principe Vladimiro Gregorevich.

— Forse più di prima.

— Anche diventando madri?

Il principe Vladimiro si era già pentito della risposta; si alzò per andarsene. Il vecchio ebbe un accesso di tosse, e sputò dolorosamente sopra una pezzuola. Tatiana corse al comò per prendere una bottiglia; quando l'accesso fu passato, il il principe Vladimiro gli stese con dolcezza la mano:

— Dovresti riposare di più; non è vero, signorina?

— Partirai domani? domandò l'infermo.