— Perchè ve lo direi, principessa? A voi sembrerebbe assurda poichè l'amore non vi entra.
— Sareste per caso un nichilista? Oggi, aggiunse sorridendo, si trovano anche nella migliore società.
— Infatti, anche lo czarevich è sospettato di nichilismo: ma voi, principessa, rassicuratevi, io non credo abbastanza alla rettorica per essere un nichilista.
— Credete rettorica una setta, che ha ucciso uno czar?
— Forse appunto per questo. Alessandro II era così bello, che tutte le signore lo venerano oggi come un martire. Infatti lo è stato. La sua morte fu inutile anche a coloro che la vollero; credevano di uccidere un tiranno, e non ammazzarono che l'amante della principessa Dolgorouki.
— Voi sembrate scherzare su quell'orribile delitto.
— Ne trovo ridicoli gli autori, mentre voi giudicate un santo la vittima. Vedete bene che in due forniamo di quello czaricidio il giudizio più ortodosso.
Loris pronunziò queste parole con così sprezzante ironia, che Tatiana fremè. Da qualche momento ella ritrovava in lui gli accenti e gli atti imperiosi del fanciullo, quando improvvisamente si ribellava alla tirannia de' suoi capricci.
— La principessa Dolgorouki, sposata da Alessandro II, avrebbe dato alla Russia quella costituzione, per la quale si sono commessi tanti delitti; ne aveva già persuaso lo czar.
— Sciaguratamente le donne possono dominare gli imperatori, non gli imperi. Ora la principessa Dolgorouki è vedova, e la Russia, aspetta ancora la costituzione. Chi sa se un'altra donna, innamorando Alessandro III, non possa compiere il voto di Alessandro II?