Benchè la notte fosse tiepida, rientrarono nell'andito.
Gli ultimi discorsi furono naturalmente di Roma, ove Lamberto sperava di ritornare nell'inverno passando dalla cavalleria allo stato maggiore; quindi la signora Giulia insistè per cavare da Bice una promessa di venirli a trovare nel loro appartamento a Roma. Si capiva dalle parole che desiderava di mostrarglielo.
L'altra si schermiva: De Nittis, colla solita signorile affabilità, acconsentiva a tutto senza aggravare colle proprie esortazioni quegli inviti.
Nello dormiva già sulle ginocchia di Margherita.
La carrozza aspettava nuovamente sul prato dinanzi alla porta, ma
Lamberto propose invece di andare alla stazione a piedi.
—Scommetto che tu, Bice, cammini troppo poco.
Ella sorrise.
—Ma il bambino….
—Vedrai che non piange svegliandosi.
Infatti, quando lo destarono, si stropicciò gli occhi e chiese per la prima cosa da bere.