signore, amatemi!

ne val la pena e valgo il vostro amante;

non ho modestia:

in alto levo il merto ed il sembiante,

sogghigno e raglio.

Nevica sulla neve — e mi divora

la gola e l'anima

una sete infernale: ancora, ancora

la tazza empitemi.

Sento una fiamma che sferzando sale