fu la mia vita — e qui sul letto incommodo,
che la insolente
carità dei felici mi elemosina,
oh! finalmente
qui ti riveggo dall'eccelsa immagine
quanto mutata...
Di gnomo il corpo con un volto d'angelo:
o sciagurata
vien qui ed amiamci, che la mia bell'anima
val la tua faccia.