Santo l'amore che consola il povero;

fra le mie braccia,

sposa di Cristo, ti rifugia e lagrima!

Vuoi tu che il mondo

per noi deformi non possegga un gaudio?

Lacera al biondo

crine le bende e sul guancial discioglilo

del tuo morente,

inutil vate e ci perdiam nell'estasi

muta, fremente