della luce ti fu, se in cor ti rugge

l'ira della sventura,

lascia le strade popolose, ai neri

borghi ti cala e le soffitte cerca

note alla fame, tu feroce ignoto

fra incogniti feroci.

Odi, interroga, scruta — ogni soffitta

ha la sua storia di dolori, antica

storia dei vinti di ogni dì, dei morti,

di color che morranno