nel gemmeo pallor gli occhi languenti,

odorosa di sete e di un febbrile

mister di voluttà, passa la dama,

novissima pagana.

Ama: di puro, di lascivo amore,

mesto, giocondo; alla menzogna credi,

menti tu stesso e la ragion correggi

nel senno del demente.

Vita è follia ed il dolor peccato,

virtù la gioia... Oh se fatale il giorno