che sorride col ciel, riso d'acciaro
al sorriso fiammante della folgore;
bada alla terra — le saette irrompono
su dagli abissi!
E tu chi sei? Qual dalla bieca fronte,
greve di allori e di corona, orrendo
stranier nel mondo e re, qual ti somiglia,
o imperatore?
Come la donna dal lascivo cuore
e i dotti sensi, te fanciullo vide