—Signore, vuole venire con me?
L'accento e la voce erano umili: subito egli credette di aver compreso.
—Sentiamo: dove?
—Non molto lontano.
—Ma chi avete?
—Una ragazza.
Le sillabe le tremavano leggermente senza che egli se n'accorgesse. La volgarità dell'avventura aveva ridestato in lui tutti gl'istinti e le abitudini diffidenti del mestiere, mentre un orgasmo gli cresceva dentro, e per la strada deserta, punteggiata sino lontano dai fanali, l'ombra silenziosa metteva come un mistero.
—Ma voi chi siete?
—Sono della casa. Venga.
La donna fece un passo avanti. Adesso osservò che la sua figura era alta, benchè le spalle le si curvassero troppo facendole tenere la testa bassa: non aveva potuto vederla in viso, ma gli era sembrato di notare un gran naso sottile in quella pallidezza, che il fazzoletto chiudeva come in una cupa cornice. E la sua voce aveva strane intonazioni: egli ne rimaneva perplesso.