—Sì,—balbettò questa.
—Badate, noi dobbiamo spiegarci chiaro,—si rivolse alla signora Veronica, ma evidentemente parlando coll'altra:—mi avete detto che la ragazza è minorenne e che venivate da parte sua, ma ho potuto capire dalle vostre parole che eravate mandata piuttosto dalla mamma. Io sono franca, e specialmente in certi casi bisogna spiegarsi bene per non avere a pentirsi poi. Sapete benissimo che vi è la legge, dentro la quale è facile cascare: si busca un anno per lo meno e si è rovinati per sempre: dunque la ragazza ne è contenta?
—Con me ha detto così,—rispose la signora Veronica:—potrete interrogarla voi stessa.
—C'è tempo. Ho voluto avvisarvi dei pericoli, perchè non sarei sola a correrli. Càpitano spesso di questi casi per corruzione di minorenni, e quasi sempre per la colpa della ragazza, ma allora va di mezzo anche la mamma. Lo sapete eh?
—Lo so, lo so; ma non è il caso; io e Tina ci vogliamo bene. Se non fosse…
—Lasciate, è sempre così e non c'è nulla da fare. Volevo solamente farvi capire che, se consento ad aiutarvi, non vorrei ricevere per contraccambio un cattivo servigio. Ditemi, la ragazza ha davvero solamente sedici anni?
—Sedici compiti il ventidue dello scorso febbraio.
—È bella?
—Sì, sì, bellina, la vedrete,—intervenne la signora Veronica:—un po' magrolina, ma questo in lei può piacere di più.
La signora Cesarina fece una smorfia.