Chi era l'uomo, che senza averla mai vista, potrebbe entrare per il primo nella sua vita come in uno dei tanti luoghi pubblici? Era giovane? vecchio?
Adesso nessuno le era più abbastanza straniero per poterlo respingere, ma quella sensazione di avvilimento, quando la prima volta si era trovata sola nella casa delle due zitellone, le ritornava più profonda e più fredda. Anche allora si era accorta di essere trattata come qualcuno, al quale non si deve nulla. Si ricordava che una mattina, uscendo dalla chiesa, aveva veduto un grosso cane avventarsi contro un bambino solo nel mezzo della strada; ella si era gittata coraggiosamente innanzi a salvare il piccino, ma nessuno aveva poi pensato a ringraziarla. Invece le due zitellone si erano intenerite pel bambino troppo piccolo per aver capito o sentito nulla.
E il suo pensiero, simile ai ciechi, che camminando sembrano prima tentare la via coll'istinto, deviava davanti alla nuova difficoltà: non voleva vedere ancora, tremava d'immaginarsi la faccia di quello sconosciuto. Invece dal cuore le saliva quasi una compiacenza amara e sottile di questa immolazione ad un uomo, che non si sarebbe nemmeno ricordato di lei: quindi si sottometteva senza lagnarsi con quella ironia muta dei poveri contro il destino. A che prò questo trionfo sulla loro miseria? Questa ingiustizia di offrire tutta una vita alla golosità di un vizio forse vecchio?
Pensava.
—Mi domanderà chi sono, e quando gli avrò detto che mi capita di fare così per la mamma, tutto finirà come se non avessi parlato. Egli non farà come l'altro.
E quella pallida, alta figura le riappariva nell'ombra della camera, davanti al letto immerso nelle tenebre. Tina s'incantò a guardarla: le parve di vedere ancora la stessa tenerezza ne' suoi occhi così accesi, e quello stesso fremito nella sua bocca di giovane, sotto i baffi appena nati, mentre la signora Cesarina aveva invece parlato di un signore molto rispettabile, capace di farle del bene. Erano le sue parole colla mamma, e Tina rimeditandole ne sentiva ancora una volta il peso sotto l'accento duro, autorevole. Nessuno doveva sapere dell'avventura; era un capriccio, come possono averne i signori, del quale bisognava profittare come di una buona fortuna.
* * *
Poi si ricordò che un giorno in campagna aveva veduto morire una gallinella.
Erano passati degli anni, ma improvvisamente rivide come dentro un quadro pieno di sole quella scena, che al suo cuore di fanciulla aveva fatto una così dolorosa impressione. Ella era uscita colla massaia sul prato del podere a mezza costa di Monte Ricco fra una verzura di oliveti e di gelsi: i grani biondeggiavano piegandosi indolentemente sotto l'alito di uno scirocco caldo, e anche adesso le pareva di riconoscere la scena sotto il cielo lucente, colle ville bianche, che in lontananza coronavano i poggi tra file immobili di cipressi.
Avevano finito di pranzare; la mamma era rimasta sonnecchiando coi gomiti sulla tavola; Matteo, il contadino, andava e veniva dalla stalla alla cucina, e i due bambini erano scomparsi.