Il marinaio passa senza traccia sulle acque, mentre il contadino deve mutare la terra coltivandola; l'uno è un viaggiatore, cui la vita diviene leggiera nella labile poesia del viaggio malgrado i pericoli delle tempeste, l'altro un avaro costretto a seppellire il proprio tesoro in un campo e a tremare sempre di perderlo.
Il canto del contadino è uno stornello breve come una sosta, quello del marinaio invece si allunga come il murmure e l'oscillazione delle onde.
Dovetti fermarmi a Faenza per una vecchia briga intricata e pungente come un rovo; anche la città era in festa, colla gente parata dei nuovi abiti invernali, ma gli uomini non vi sono più belli come una volta, e le donne non lo sono diventate ancora. Finalmente ripresi la bicicletta dall'atrio del caffè, e spiccavo già il balzo, quando il più giovane fra i miei amici mi percosse colla mano sulla spalla.
— Dove vai?
— Alla Pineta.
— Vengo anch'io. —
Balzammo in sella fuggendo.
Egli ha vent'anni ed è solo: può ancora tutto sperare, vivere egualmente bene dappertutto. L'inconsapevole poesia della giovinezza lo sospinge al volo, accendendogli una fiamma negli occhi ad ogni incontro di donna non brutta, mentre l'esultanza di una libertà fosforescente di tutte le promesse rende più viva la ciarla della sua spensieratezza.
Filammo al mare, perchè qualcuno ci disse sulla piazza di Ravenna di entrare nella Pineta dal capanno di Garibaldi, distante appena qualche chilometro da Porto Corsini.
Pel sinuoso canale del Candiano non vedemmo che alcune barche cariche di mattoni e di travi, altre più lungi, colla vela chiusa, parevano abbandonate sull'acqua livida e muta. Dinnanzi e d'intorno si allargava una distesa di stoppie arsicce e fosche in quell'ora del tramonto. L'aria rimaneva tiepida, la strada bianca fuggiva come per incanto sotto le ruote della bicicletta, le case diventavano sempre più rade; poi apparivano crocchi di pini e di cavalli bradi, liberi nella solitudine, immobili anch'essi. E davanti al deserto delle acque quel deserto vallivo dileguava all'orizzonte nella tenuità dell'ombra, silenziosamente. Di quando in quando un falco passava alto, colle ali stanche dalla lunga caccia, verso la Pineta, simile ad una lunga riga nera sul nostro fianco fin dove l'occhio poteva giungere.