Intesi un tramestio nella stiva, quindi cinque o sei ombre riapparirono agitandosi con atti bruschi e sicuri. Beppe legò la corda della rete all'antenna di prora, altri rotoli di corda percossero con tonfo pesante il mare, che si accese e si spense quasi subito. Solamente lungo le corde delle antenne brillavano ancora nell'acqua quei sorrisi gemmei.
— Cattiva notte, signore — mi disse Beppe.
— Perchè?
— Poco vento, poca pesca.
— E adesso torni a dormire?
— No, resto qui per i delfini.
— Ah! temi che straccino la rete per mangiarvi il pesce.
— Già! anche ieri notte erano venuti: sono i nostri ladri. —
Gli offersi mezzo zigaro.
— Le piace il mare, signore? — mi chiese dopo una lunga pausa. — Vada a dormire come il suo compagno, fra poco sarà freddo.