— Andate, fra pochi minuti tornerà don Giovannino; allora me ne andrò io pure.

— Non c'è più niente da fare. —

Checco riaprì gli occhi.

— Andate, — ripetei quasi con tono di comando: — vi manderò a chiamare se ne torni il bisogno. —

Egli, rimasto sino allora coll'intenzione di farmi un piacere, capì forse qualche altra cosa nel mio accento ed uscì.

— Adesso a voi altre, — mi volsi: che cosa volete far qui? È tardi, andate a letto. —

Lisa lasciò sfuggire un singhiozzo. Mi affrettai a troncare la scena, spinsi le fanciulle e la vecchia verso il capezzale. Checco fece uno sforzo per baciare l'una e le altre, poi richiamò la più piccina per accarezzarla ancora sulla testa. Una fiamma gli si era accesa negli occhi.

— A letto, a letto, come dice il signor Alfredo: ci vedremo domani mattina, non ho più niente. —

Malgrado lo stento delle parole, che parevano un gorgoglio, si sarebbe potuto crederlo persuaso della loro verità, tanto la sua faccia ed il suo gesto erano sicuri, ma le donne rimanevano ancora lì nel mezzo, non avendo forse capito quelle spiegazioni del medico e del processo verbale. Poi Lisa scappò nell'altra camera a prendere il candeliere, e si mandò innanzi la nonna coll'altra piccina.

Checco sospirò.