— Allora vi contentate di poco: i capricci non sono belli che prima e dopo.
— A rovescio delle commedie, che non divertono se non negl'intervalli: la solita differenza fra l'arte e la vita.
— Quanti personaggi?
— Pochi, uno per corda basterà.
Ella sorrise.
— Sapete che mi divertite!
Io m'inchinai al complimento, ed ella proseguì:
— Ditemi almeno che cosa ne farete?
— La metterò fra altre tre, Violino, Violoncello e Contrabbasso, dentro un libro.
— Che naturalmente chiamerete Quartetto.