Ma, invece di riprendere il lavoro, si buttò sul letto.
Giorgio arrivò a casa più presto, e, trovandola coricata, sbigottì.
— Stai male?
Ella saltò a sedere sul letto col volto infiammato.
— Perchè? no.
Poi Giorgio le narrò come Gaspare avesse tanto parlato di lui col direttore d'orchestra, che questi aveva promesso di venirlo a sentire, e quindi ci poteva essere la speranza di un concerto alla Società filarmonica. Pronunciando queste parole, il cuore di Giorgio batteva come un pendolo.
— Sarà il principio della tua fortuna.
— E anche della tua.
Ella si era seduta sulla sponda del letto.
— Fai ancora all'amore? — gli domandò improvvisamente — già i compagni ti avranno messo su.