Un orco! La più docile ed umile pasta di questo mondo: tanto è vero che non aveva fatto carriera. Certo, in quei momenti, era bene non avvicinarlo, non parlargli.

Ma io avevo trovato un mezzo per esasperarlo in modo soave ed atroce. Chiudevo le pupille dolcemente, dicevo con voce sentimentale:

—Ecco qui il suo piccolo giardino, i garofani, l'insalata; ecco la sua piccola stazione, beata come un eremo, baciata dal primo raggio del sole e salutata dalle rondini... Ah, se io fossi come lei, capo-stazione, come lo terrei coltivato, inaffiato, fiorito, il piccolo giardino: e come ci farei una capannetta per leggere, per istudiare...

—Badi bene come parla, sa! Non si prenda mica giuoco di me!...

—Scusi, capo, io dico sul serio. Per me, costretto a vivere in una grande città, questa vita idillica sarebbe l'ideale... Lei qui, intanto, è padrone assoluto...

In verità, in verità, era un reclusorio quella piccola stazione: e lui, il capo, un coatto, costretto a vivere fra un disco al nord e un disco al sud; giacchè l'amministrazione lo aveva bensì elevato al grado di signore assoluto, essendo egli, bigliettaio, spedizioniere, telegrafista; ma non aveva chi lo sostituisse o lo aiutasse fuorchè uno scambista e un facchino.

—Quanto ai libri da leggere, eccoli qui!—e prese un ammasso enorme di libri e carte. Io temetti che me li scaraventasse sulla testa: si accontentò di accatastarmeli davanti: erano regolamenti, circolari, istruzioni.

—Questa è la mia letteratura!—Aveva gli occhi feroci.—Creda—mi diceva poi acquietandosi con la subitaneità della sua indole buona—io odio questo sole, io odio quest'aria balsamica; io, democratico, considero questa sudicia umanità di campagna come una razza inferiore. Persino le donne, capisce lei? persino le donne non mi sembrano donne!

L'aria balsamica, l'aria igienica pel signor capo era quella che si respira nel fondo di quei pozzi grigi che sono le vie, le piazze di una grande città.

«Ah, a mezzanotte—sospirava—un teatro illuminato! per le vie lucide dei tram lucidi! uomini col colletto pulito, donne all'ultima moda; donne autentiche, lavate; bars, buvettes, scintillanti di luce elettrica, vetrine messe con gusto: lavorare sì anche, ma almeno potere un'ora al giorno sedere entro un caffè, godere lo spettacolo dell'umanità che passa davanti al vostro tavolino, al vostro calice di birra autentica! Macchè sole, macchè mare, macchè alberi, fiori, verdura, insalata, garofani!»