Il signor Aurelio non viaggiava solo, ma con una sua bambina, gracilina e bionda come l'oro. L'aveva posta a giacere sopra un cuscino: aveva steso un lenzuoletto candido per evitare il contatto coi microbi: ma la non voleva dormire. Oltre che gracilina, nervosa, eccitabile! Dio, che disgrazia essere nati da un padre di abitudini filosofiche!
«Sì, cara, il lacu!» Ella aveva un suo linguaggio, tutto fatto di strane analogie, che lui solo, il padre, intendeva. Ogni corso d'acqua era lacu, cioè, lago. Ogni oggetto, fuori del finestrino, destava in lei enorme meraviglia. «Eppure un poco di ricchezza e di proprietà per queste povere creaturine, non è mica un delitto!» (Il signor Aurelio già pensava alle teorie collettiviste che oggi sono così in vista sull'orizzonte umano, e per le quali egli simpatizzava un giorno sì, e un altro giorno no).
***
Cadeva il vespero; ed una grande città sfumava enorme, rossiccia, turrita in fondo al piano: il diretto vi si approssimava rapidamente.
—Ci fermeremo qui—pensò il signor Aurelio dopo molte considerazioni.—Proseguire col treno della notte e col freddo che fa alla notte, non conviene.
Lungo la notte fredda vegliano le bronchiti, le polmoniti, ed altre cose feroci che la Natura sparge e contro cui la sua povera mimma aveva le più limitate difese.
Per tutte queste ragioni il signor Aurelio instituì questo bilancio, se era più dispendioso proseguire, mutando la terza in una seconda classe, o pernottare in un albergo molto pulito, quasi in un hôtel, non per sè—si intende—ma per la Pina; un hôtel dove i microbi fossero meno visibili. Vinse la scelta dell'hôtel, anche perchè si correva il rischio di trovare una seconda classe piena zeppa di gente, e allora la Pina? Non dobbiamo meravigliarci di questi dubbi, considerando che il signor Aurelio aveva per le altre questioni un colpo d'occhio fulmineo, ma per le piccole operazioni quotidiane era spesso impicciato in una maniera troppo vergognosa per un uomo della sua barba, della sua età.
Scese, dunque, e si fece condurre in un albergo dove i camerieri hanno l'abitudine di portare la camicia bianca e si assicura che la biancheria del letto è di bucato. Il naso del signor Aurelio fece, tuttavia, parecchie esperienze.
Disse il babbo alla sua mimma:
—Una felice idea, adesso, Pina. Andiamo fuori di porta io e te. Troviamo un bel restaurant, e facciamo un bel pranzo.