Pimpala, Imma!—fece la bimba spaurita.

—Cos'ha, adesso, con questo pimpala?—chiese lui alla moglie.

Pimpala—spiegò ancora la moglie con una sua voce di rassegnazione—vuol dire che l'Irma cade, che lei cade.

—Ma dio—disse lui alla bimba—dammi le manine. Con tutte le cose che hai in mano!...

Ed egli prese le cose che aveva nelle sue mani di giglio, e se le pose in tasca; poi strinse l'una e l'altra mano dell'Irma; e ci stavano per intero, la manina ed il piccolo braccio della bimba, nella sua forte mano.

Oh, lulù, lulù!—esclamò ad un tratto gioiosamente la bimba, dondolando con la voce la testa e le chiome.

Lulù, vuol dire?—chiese lui.

Lulù vuol dire il lago.

—Perchè?